L’uso di gas inerti è una parte essenziale della produzione vinicola moderna, con l’obiettivo di preservare le qualità organolettiche e prolungare la durata del vino. Tra i gas più utilizzati troviamo l’azoto e l’argon, ognuno con caratteristiche e applicazioni specifiche.
L’azoto per il vino, in particolare, si distingue per la sua versatilità e il costo contenuto, risultando fondamentale in numerosi processi della filiera. Tuttavia, per applicazioni più specializzate, come la protezione di vini pregiati o durante l’affinamento, l’argon rappresenta un’alternativa di alto livello.
Per approfondire le proprietà e i vantaggi dell’argon, leggi il nostro articolo dedicato: Argon a protezione del vino – la scelta per vini pregiati.
Azoto vs. Argon: quando scegliere l’Azoto?
Di seguito, una tabella che riassume i vantaggi di Azoto e Argon in tutte le fasi di produzione del vino in cui è necessario l’uso di gas.
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Fase/Processo |
Azoto |
Argon |
| Pigiatura | Economico per prevenire l’ossidazione. | Non necessario. |
| Fermentazione | Perfetto per rimuovere ossigeno. | Eccessivo per costi. |
| Affinamento | Efficace per vini comuni. | Ideale per vini pregiati o di lungo affinamento. |
| Rimontaggi/Travasi | Protezione economica. | Maggiore stabilità in lunghi processi. |
| Saturazione serbatoi | Economico per grandi volumi. | Ottimale per vini costosi o particolari. |
| Imbottigliamento | Buono per protezione base. | Scelta superiore per longevità e qualità. |
I vantaggi dell’Azoto nella produzione vinicola
L’azoto è un gas fondamentale per la sua capacità di eliminare l’ossigeno, creare un ambiente ridotto e proteggere il vino in ogni fase produttiva. Ecco le sue principali caratteristiche:
- Costo contenuto: rispetto ad altri gas, come l’argon, l’azoto è economico e disponibile in grandi quantità.
- Versatilità: può essere impiegato in quasi tutte le fasi della produzione, dalla pigiatura all’imbottigliamento.
- Efficienza nei grandi volumi: ideale per operazioni su larga scala dove i costi devono essere ottimizzati.
Applicazioni ideali dell’Azoto nella produzione del vino
Pigiatura
Durante la pigiatura, il mosto è particolarmente vulnerabile all’ossigeno atmosferico. L’azoto interviene sostituendo l’ossigeno presente, minimizzando le reazioni ossidative che potrebbero compromettere la complessità aromatica e la vivacità del colore.
Questo è particolarmente importante per i vini bianchi e rosati, dove la freschezza degli aromi primari deve essere preservata. Inoltre, il gas crea un ambiente neutro, impedendo l’attivazione di enzimi ossidativi.
Fermentazione
L’azoto è utilizzato per saturare i serbatoi, eliminando l’ossigeno prima che il mosto inizi a fermentare. Questo protegge i lieviti, favorendo una fermentazione uniforme e prevenendo la proliferazione di batteri indesiderati. La rimozione dell’ossigeno assicura che i lieviti si concentrino nella produzione di alcol e aromi desiderati, migliorando così la qualità del vino.
Rimontaggio
Durante il rimontaggio, l’azoto protegge il mosto dalla contaminazione ossidativa. La miscelazione delle bucce con il liquido è fondamentale per estrarre aromi, tannini e colore, ma comporta il rischio di introdurre ossigeno.
L’utilizzo dell’azoto garantisce un ambiente protetto, preservando la freschezza del vino e minimizzando il rischio di alterazioni.
Sparging
Lo sparging consiste nel far passare bolle di azoto attraverso il vino per eliminare l’ossigeno disciolto. Questo processo è particolarmente importante nelle fasi finali della vinificazione, poiché l’ossigeno residuo può accelerare l’invecchiamento o causare difetti.
L’azoto, grazie alla sua totale inerzia chimica, si diffonde efficacemente nel liquido, rimuovendo i gas indesiderati senza alterare il profilo aromatico del vino.
Imbottigliamento
Durante l’imbottigliamento, l’azoto può essere usato in più fasi per proteggere il vino.
- Soffiaggio: elimina polveri e residui di ossigeno nelle bottiglie vuote.
- Saturazione: la riempitrice viene saturata per evitare il contatto tra vino e ossigeno. L’argon offre una protezione migliore mentre l’azoto risulta essere una soluzione decisamente più economica.
- Iniezione in tappatura: una piccola quantità di azoto viene introdotta prima della tappatura per espellere l’aria residua dalla bottiglia, garantendo una chiusura ermetica e stabile nel tempo. Anche in questo caso il risultato migliore si ottiene con l’Argon.
Servizi e consulenza su misura per la tua azienda
L’azoto si dimostra un alleato insostituibile per la produzione vinicola, grazie alla sua versatilità e capacità di prevenire ossidazioni in ogni fase del processo, dalla pigiatura all’imbottigliamento.
La sua economicità e disponibilità lo rendono una scelta strategica per le cantine che puntano a ottimizzare i costi senza compromettere la qualità del vino.
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