Gas per saldatura: cosa sono e come scegliere quello giusto

I gas per saldatura svolgono un ruolo fondamentale nel proteggere il giunto saldato dall’ossidazione e dalla contaminazione atmosferica. Oltre a garantire la sicurezza dell’operatore, contribuiscono in modo determinante alla qualità del risultato finale.

In questo articolo ti guideremo alla scoperta dei principali gas impiegati nella saldatura, delle loro caratteristiche e delle soluzioni professionali.

 

L’uso dei gas nel processo di saldatura

MIG, MAG e TIG sono processi di saldatura ad arco in cui il gas serve a proteggere il bagno di fusione dall’aria, in particolare da ossigeno e azoto, che possono causare ossidazione, porosità e inclusioni.

Ma ogni tecnica richiede un tipo di gas diverso, a seconda:

  • della reattività chimica del gas,

  • del materiale da saldare,

  • del risultato desiderato (penetrazione, pulizia, estetica, produttività).

Gas Saldatura: caratteristiche principali

Ogni gas utilizzato nei processi di saldatura ha proprietà chimiche e fisiche che lo rendono più o meno adatto a seconda del metallo da saldare e del risultato desiderato. Le tre caratteristiche principali da considerare sono: reattività, capacità di penetrazione e stabilità termica.

Reattività

La reattività indica se e quanto un gas tende a reagire con il metallo fuso.

  • I gas inerti (come argon ed elio) non reagiscono chimicamente con il bagno di saldatura. Sono ideali per metalli non ferrosi (es. alluminio, rame), dove è richiesta una saldatura pulita e priva di ossidazione.

  • I gas attivi (come CO₂ o ossigeno) interagiscono con il metallo, modificando le proprietà meccaniche e metallurgiche del giunto. Sono impiegati per acciai al carbonio e acciai inossidabili.

Capacità di penetrazione

La penetrazione indica la profondità con cui il calore dell’arco fonde il metallo di base.

  • La CO₂ pura offre un arco più energico e penetrante, ma meno stabile, con maggiore formazione di spruzzi. È usata sempre più raramente in forma pura.

  • L’argon puro genera un arco più stabile e controllato, ma con minore penetrazione rispetto alla CO₂. È adatto per metalli non ferrosi o applicazioni dove serve precisione.

  • Le miscele Argon + CO₂ combinano i vantaggi dei due gas, offrendo un buon compromesso tra penetrazione, stabilità dell’arco e pulizia del cordone.

Stabilità termica

La stabilità termica è la capacità di un gas di mantenere la propria composizione a temperature elevate.

  • I gas inerti sono chimicamente stabili, anche ad alte temperature. Questo li rende ideali per saldature di precisione, come nel processo TIG, dove ogni alterazione può compromettere la qualità.

  • I gas attivi sono meno stabili e possono generare sottoprodotti (come monossido di carbonio o ossidi metallici) che aumentano il rischio di porosità e difetti nel cordone, soprattutto in condizioni critiche o con metalli reattivi.

 

Ad ogni saldatura, il suo gas.

Esistono diversi tipi di saldatura, ognuno dei quali richiede un gas specifico per ottenere i migliori risultati. 

Gas per saldatura MIG (Metal Inert Gas)

La saldatura MIG si utilizza per metalli non ferrosi come alluminio, rame e magnesio. È una tecnica veloce e versatile, che impiega gas inerti: questi non reagiscono con il metallo fuso e permettono di ottenere una saldatura pulita, senza ossidazione.

Gas consigliati per la MIG:

  • Argon puro → è il gas standard per l’alluminio e altri metalli non ferrosi. Offre un arco stabile e saldature estetiche.

  • Argon + Elio → aumenta la temperatura dell’arco, migliora la penetrazione ed è utile su spessori elevati.

  • Argon + Idrogeno (max 5%) → usato occasionalmente per saldature su acciaio inox austenitico, in ambienti controllati.

Quando sceglierla:
  • Per saldare alluminio e leghe leggere

  • Quando è richiesta una finitura molto pulita

  • Su pezzi di spessore medio o sottile

Gas per saldatura MAG (Metal Active Gas)

La saldatura MAG si applica principalmente su acciai al carbonio e acciai inossidabili. A differenza del MIG, utilizza gas attivi, che reagiscono con il metallo e influenzano la composizione del cordone saldato.

Gas consigliati per la MAG:

  • CO₂ pura → economica, con elevata penetrazione, ma genera più spruzzi e una qualità estetica inferiore.

  • Argon + CO₂ (15–25%) → migliora la stabilità dell’arco, riduce gli spruzzi e consente una buona penetrazione. È la miscela più usata in ambito industriale.

  • Argon + O₂ (2–5%) → ideale per acciaio inox, favorisce la bagnabilità del metallo e la scorrevolezza del cordone.

Quando sceglierla:
  • Per saldature ad alta produttività

  • Su acciai strutturali e carpenteria metallica

  • In lavorazioni automatiche o robotizzate

Gas per saldatura TIG (Tungsten Inert Gas)

La saldatura TIG garantisce i cordoni più precisi e puliti. È indicata per acciaio inox, alluminio, rame, titanio e altri metalli sensibili. Utilizza un elettrodo di tungsteno non consumabile e un gas inerte, che protegge il bagno di fusione durante il processo.

Gas consigliati per la TIG:

  • Argon puro → è lo standard per quasi tutte le applicazioni TIG. Fornisce un ambiente stabile e privo di contaminazioni.

  • Argon + Elio → indicato per materiali spessi o con alta conducibilità termica: genera un arco più caldo e profondo.

  • Argon + Idrogeno (max 7%) → migliora la fluidità del bagno fuso su inox austenitico. Da usare solo in ambienti controllati.

Quando sceglierla:
  • Per lavori di precisione e finiture estetiche

  • Per metalli leggeri e reattivi

  • In saldatura orbitale o su tubazioni in acciaio inox

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