Per scegliere i gas per condizionatori vecchi, il primo riferimento è il refrigerante previsto per quella macchina, verificando anche eventuali retrofit documentati. Su uno split R410A, un multisplit R407C o un vecchio impianto R22, le possibilità di intervento cambiano: ricarica con il fluido previsto, conversione tecnicamente ammissibile oppure sostituzione dell’apparecchiatura.

Per il frigorista, la scelta deve tenere insieme compatibilità, condizioni del circuito e vincoli normativi. Un refrigerante con GWP inferiore non è automaticamente utilizzabile al posto di quello esistente e non garantisce, da solo, un aumento dell’efficienza.

In Tecnogas forniamo ai professionisti della climatizzazione domestica refrigeranti, gas inerti e gas traccianti: prodotti per la manutenzione del parco installato e fluidi a minore impatto climatico per le apparecchiature compatibili.

Gas per condizionatori vecchi: partire da targhetta e storico dell’impianto

Prima di ordinare il refrigerante, verifica:

  • Sigla del fluido e carica nominale, riportate sulla targhetta e nella documentazione tecnica.
  • Eventuali conversioni precedenti, con relativa etichettatura e documentazione: la sola targhetta originale potrebbe non descrivere più il circuito.
  • Modello di compressore e lubrificante, soprattutto se devi valutare un retrofit.
  • Stato del circuito e causa del malfunzionamento: una resa insufficiente non dimostra, da sola, una mancanza di refrigerante.

Se trovi etichette discordanti o uno storico incompleto, chiarisci quale fluido contiene il circuito prima di integrare la carica. Non miscelare refrigeranti diversi.

Refrigerante dell’impianto Come orientare l’intervento
R22 Non ricaricabile con R22. Valutare un retrofit documentato, eventualmente con R407C quando tecnicamente ammissibile, o la sostituzione della macchina.
R407C Manutenzione con lo stesso fluido, rispettando le indicazioni per le miscele zeotropiche.
R410A Manutenzione con il refrigerante previsto; il divieto su determinate nuove apparecchiature non equivale al divieto di ricaricare quelle esistenti.
R32 Utilizzo su macchine progettate per R32, con procedure e attrezzature idonee agli A2L.
R290 Utilizzo su apparecchiature progettate per propano, con procedure e attrezzature idonee agli A3.

R32 e R290 sono inclusi perché il tecnico interviene anche sulle apparecchiature che sostituiscono i vecchi climatizzatori: non sono ricambi diretti da caricare nei circuiti R22, R407C o R410A. 

Condizionatori R22: cosa valutare prima di proporre un retrofit

Nell’UE, dal 1° gennaio 2015 non è più consentito utilizzare R22 per la manutenzione e la ricarica, neppure riciclato o rigenerato. La scadenza deriva dal precedente Regolamento (CE) n. 1005/2009, articolo 11; il riferimento attuale per le sostanze lesive dell’ozono è il Regolamento (UE) 2024/590.

Quando un vecchio circuito R22 richiede un intervento sul refrigerante, la domanda pratica è quindi: esiste una conversione documentata, sostenibile per quella macchina?

L’R407C può essere impiegato nel retrofit di alcuni impianti R22, ma non è un sostituto da aggiungere al fluido residuo. Il passaggio richiede la verifica del lubrificante: l’R407C non è compatibile con il normale impiego dell’olio minerale e i costruttori prevedono generalmente oli POE.

Prima di preventivare la conversione, verifica con la documentazione dei costruttori compatibilità del compressore, olio, tenute, organo di espansione e condizioni di funzionamento. Definisci inoltre le operazioni di recupero, gli eventuali cambi d’olio e le verifiche finali previste dalla procedura applicabile.

Il costo da confrontare con una macchina nuova comprende manodopera, ricambi, refrigerante e vita residua dell’impianto. Su un piccolo split molto datato, questo confronto è essenziale prima di impegnarsi nel retrofit.

Hai già verificato l’idoneità della conversione? Consulta il nostro R407C e richiedi una quotazione indicando quantità e fabbisogno della tua impresa.

R407C e R410A: manutenzione del parco installato

R407C: attenzione a carica e composizione della miscela

L’R407C è una miscela zeotropica utilizzata in climatizzazione. Va prelevata dalla bombola in fase liquida per preservarne la composizione, introducendola nel circuito secondo la procedura della macchina.

In presenza di perdite importanti o di precedenti rabbocchi non documentati, valuta la necessità di ripristinare l’intera carica seguendo le indicazioni del costruttore. Il solo ritorno a una determinata pressione non dimostra che quantità e composizione siano corrette.

R410A: distinguere ricarica e immissione sul mercato delle macchine

L’R410A resta pertinente per la manutenzione dei climatizzatori esistenti progettati per questo fluido.

Dal 1° gennaio 2025, il Regolamento (UE) 2024/573 vieta l’immissione sul mercato dei sistemi monosplit con meno di 3 kg di gas fluorurati dell’allegato I e GWP pari o superiore a 750. È una restrizione sulle apparecchiature, non un divieto generale di ricarica del parco installato: riferimento all’articolo 11 e all’allegato IV, punto 9(a).

Dal 1° gennaio 2026, l’articolo 13, paragrafo 4, introduce invece il divieto di impiego, in manutenzione di climatizzatori e pompe di calore, dei gas dell’allegato I con GWP almeno pari a 2.500, con deroghe temporanee per rigenerati e riciclati alle condizioni previste. R410A e R407C sono sotto questa soglia.

Per approvvigionarti dei gas per condizionatori vecchi ancora assistibili, consulta R410A e R407C: comunicaci il fabbisogno per gli interventi e ti prepareremo un preventivo di fornitura.

Alternative a minore GWP: quando impiegare R32 e R290

Quando proponi la sostituzione del vecchio climatizzatore, puoi valutare apparecchiature progettate per refrigeranti a minore GWP. Occorre però distinguere la scelta della nuova macchina dalla conversione del circuito esistente.

L’R32 ha un GWP di 675, inferiore a quello dell’R410A, ed è classificato A2L. Non è un sostituto diretto dell’R410A: proprietà del fluido e infiammabilità richiedono un’apparecchiatura compatibile.

L’R290, propano di grado refrigerante, è un’opzione a bassissimo GWP per climatizzazione e pompe di calore progettate per questo fluido. La classe A3 richiede specifiche misure per l’infiammabilità. Non va proposto come ricarica alternativa di un vecchio split a HFC.

Per questi interventi, verifica sempre requisiti del sito, limiti di carica, procedure del costruttore e idoneità degli strumenti. Il confronto energetico va effettuato sulle prestazioni delle apparecchiature nelle condizioni previste: cambiare gas non rende automaticamente più efficiente un impianto.

Azoto e gas tracciante: la fornitura per intervenire sulle perdite

Nella manutenzione dei vecchi climatizzatori, la fornitura comprende anche i gas necessari alle verifiche del circuito.

L’azoto viene impiegato nelle operazioni di pressurizzazione e inertizzazione previste dalle procedure tecniche. Per il circuito frigorifero, specifica in fase d’ordine i requisiti di purezza e secchezza richiesti dal costruttore: la sola denominazione “azoto industriale” non definisce tutti i parametri necessari.

Il Formingas™, composto da 95% azoto e 5% idrogeno, è un gas tracciante per localizzare le perdite con un rilevatore compatibile con l’idrogeno.

Pressioni di prova e modalità d’impiego devono essere quelle previste per il circuito e per la procedura adottata: non esiste un valore universale valido per tutti i vecchi split.

Organizzi interventi di assistenza su climatizzatori domestici? Puoi richiederci una fornitura di refrigerante, azoto e Formingas indicando prodotti, quantità e formati necessari. Contatta Tecnogas per il preventivo.

Gas per condizionatori vecchi: cosa indicare nella richiesta di fornitura

Per preparare un preventivo utile alla tua attività, comunicaci:

  • Refrigerante richiesto e quantità: per esempio R410A o R407C per manutenzione, R32 o R290 per apparecchiature compatibili.
  • Formato della bombola e consumi previsti, per il singolo intervento o per l’approvvigionamento dell’impresa.
  • Necessità di azoto o gas tracciante, specificando le caratteristiche richieste dall’applicazione.
  • Luogo e tempi richiesti per la fornitura.

Consulta il catalogo dei gas refrigeranti Tecnogas oppure inviaci la tua richiesta. Forniamo ai tecnici del freddo i gas per assistere gli impianti esistenti e lavorare sulle tecnologie a minore impatto climatico, in funzione delle effettive esigenze di intervento.