Il gas R22, o clorodifluorometano (HCFC-22), è stato a lungo uno dei refrigeranti più utilizzati nei sistemi di climatizzazione e refrigerazione.  

Appartenente alla famiglia degli HCFC (idroclorofluorocarburi), l’R22 è stato impiegato per decenni in impianti domestici, industriali e commerciali grazie alla sua buona efficienza termica e alla compatibilità con diverse tipologie di compressori. 

Tuttavia, l’impatto ambientale del R22 ha determinato un cambio di rotta a livello globale.  

Questo gas, infatti, contribuisce significativamente alla riduzione dello strato di ozono, un problema ambientale di portata mondiale. In virtù di ciò, il Protocollo di Montreal ne ha decretato l’eliminazione progressiva, portando l’Unione Europea e l’Italia a vietarne la produzione e l’uso.

Normativa Europea e Italiana per l’R22

L’eliminazione del gas R22 è stata regolamentata dal Regolamento CE n. 1005/2009, che stabilisce la completa messa al bando delle sostanze che riducono lo strato di ozono. 

In Italia, il D.P.R. 147/2006 ha dato ulteriore applicazione alla normativa europea, imponendo precisi obblighi agli operatori e agli impiantisti. 

  • Dal 1° gennaio 2010 è stato vietato l’utilizzo di R22 vergine per la manutenzione degli impianti. 
  • Dal 1° gennaio 2015, invece, è stato vietato anche l’utilizzo di R22 rigenerato. 
  • Oggi, quindi, è vietato in ogni forma. 

La normativa impone inoltre la tracciabilità delle operazioni di smaltimento e richiede l’utilizzo di tecnici certificati.

 

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Implicazioni per gli impianti esistenti

Molti impianti installati prima del 2010 funzionano ancora con R22, ma le attuali restrizioni rendono sempre più complessa la loro gestione. 

  • Le operazioni di manutenzione sono limitate, e il gas non può più essere ricaricato legalmente. 
  • Reperire eventuali quantitativi residui di R22 diventa sempre più difficile e costoso. 
  • Gli impianti che ancora utilizzano questo gas risultano fuori norma e potenzialmente inefficienti, con maggiori rischi di guasti e dispersioni nocive per l’ambiente. 

Per questi motivi diventa sempre più urgente la valutazione di un intervento di adeguamento. 

 

Alternative al R22: quali scegliere

Sono disponibili diverse alternative al R22, ognuna con caratteristiche tecniche, ambientali ed economiche specifiche: 

  • R-410A: refrigerante HFC non ozono-lesivo, adatto agli impianti nuovi. Non compatibile con i sistemi progettati per R22. 
  • R-407C: miscela HFC compatibile con retrofit, simile per pressioni e temperature al R22, ma con GWP elevato. 

La scelta dell’alternativa va fatta considerando l’età dell’impianto, il tipo di applicazione, il budget disponibile e la disponibilità dei componenti compatibili. 

 

Retrofit o sostituzione dell’impianto: cosa conviene

Per adeguarsi al divieto imposto per l’R22 esistono due diverse strade percorribili: 

Retrofit 

Questa opzione consiste nell’adattare l’impianto esistente per funzionare con un refrigerante alternativo (come R-410A). 

È una soluzione meno onerosa in termini economici, ma richiede valutazioni tecniche accurate in merito a:  

  • compatibilità dei materiali,  
  • prestazioni del compressore,  
  • adeguamento degli oli lubrificanti. 

Sostituzione 

Questa operazione prevede la rimozione dell’intero impianto e l’installazione di uno nuovo, già compatibile con i refrigeranti attuali. 

Comporta un investimento più importante, ma garantisce efficienza energetica, sicurezza e conformità normativa a lungo termine. 

La scelta più adatta dipende dallo stato dell’impianto, dai costi di gestione, dalle esigenze operative e dalle aspettative future. 

 

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Noi di Tecnogas Srl affianchiamo le aziende e i professionisti nel percorso di adeguamento agli standard ambientali e normativi. Offriamo: 

  • Consulenze personalizzate per valutare lo stato dell’impianto e le migliori soluzioni possibili 
  • Fornitura di gas refrigeranti alternativi certificati e disponibili in vari formati 

La nostra esperienza nel settore dei gas tecnici è garanzia di un servizio affidabile, sicuro e conforme alla normativa vigente. 

 

Il gas R22 fa ormai parte del passato: inquinante e fuori legge, deve essere progressivamente eliminato dagli impianti ancora in funzione. 

Per adeguarsi senza rischi e nel pieno rispetto della legge bisogna valutare le alternative disponibili con il supporto di professionisti. 

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