Cos’è il Freon: definizione e composizione
Il termine Freon è un marchio registrato della Chemours (già DuPont) che identifica una famiglia di gas appartenenti ai clorofluorocarburi (CFC) e agli idroclorofluorocarburi (HCFC). Questi composti chimici sono stati per decenni impiegati in svariate applicazioni grazie alle loro ottime proprietà refrigeranti, alla stabilità chimica e alla non infiammabilità.
Nel settore HVAC-R (Heating, Ventilation, Air Conditioning and Refrigeration), il Freon è stato utilizzato sotto varie sigle, spesso indicate con la lettera R seguita da un numero (es. R12, R22, R502). Alcuni di questi gas sono oggi vietati o soggetti a forti restrizioni a causa del loro impatto ambientale.
È importante distinguere tra i Freon “storici” (come R12 e R22, molto diffusi fino agli anni ’90-2000) e quelli di generazioni successive, meno dannosi ma comunque sotto osservazione normativa. Questi ultimi comprendono anche alcuni HFC (idrofluorocarburi), oggi gradualmente sostituiti da gas a basso impatto climatico.
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Dove si è usato (e si usa ancora) il Freon
Il Freon ha avuto una vasta diffusione in applicazioni domestiche, industriali e commerciali. Tra gli impieghi più comuni troviamo:
- Climatizzatori residenziali, commerciali e industriali;
- Frigoriferi e impianti di refrigerazione per celle, banchi e camion frigo;
- Aerosol e propellenti, soprattutto negli anni ‘70-‘80;
- Produzione di schiume isolanti (es. per pannelli e materiali coibentati).
Nonostante le restrizioni normative, alcuni impianti datati ancora in uso contengono Freon. La manutenzione, la ricarica e lo smaltimento di questi impianti sono oggi soggetti a regolamentazioni molto stringenti.
Perché il Freon è pericoloso per l’ambiente
I CFC e HCFC, alla base di molti Freon, sono tra i principali responsabili del buco dell’ozono, uno strato essenziale dell’atmosfera che protegge la superficie terrestre dai raggi UV più dannosi. Una volta rilasciati nell’atmosfera, questi gas possono rimanere attivi per decenni, salendo fino alla stratosfera e innescando reazioni chimiche che distruggono le molecole di ozono.
Oltre a danneggiare la fascia di ozono, molti Freon hanno anche un elevato GWP (Global Warming Potential), fattore che contribuisce in modo significativo all’effetto serra e al cambiamento climatico.
A partire dal Protocollo di Montreal del 1987, seguito da ulteriori aggiornamenti europei come il Regolamento F-Gas, la produzione e l’uso dei Freon più dannosi sono stati progressivamente vietati o limitati, spingendo il mercato verso soluzioni sempre più sostenibili.
Normativa e restrizioni sul Freon
La normativa che regola l’uso del Freon si è evoluta in modo significativo negli ultimi trent’anni:
- I CFC, come l’R12, sono stati messi al bando già negli anni ‘90 a livello internazionale;
- Gli HCFC, tra cui il celebre R22, sono fuori produzione dal 2010 e vietati in ricarica dal 2015 nell’Unione Europea;
- Il Regolamento europeo F-Gas (Reg. UE 517/2014) disciplina l’uso dei gas fluorurati, promuovendo il recupero, il riutilizzo e la graduale eliminazione dei gas ad alto GWP;
- Gli impianti esistenti contenenti Freon devono essere gestiti da tecnici certificati e dotati di sistemi di controllo delle perdite.
Alternative ecologiche al Freon
La ricerca ha portato allo sviluppo di refrigeranti alternativi, più rispettosi dell’ambiente. Tra le principali alternative troviamo:
- HFO (idrofluoroolefine), come il R1234yf, con GWP molto basso e buone prestazioni;
- Gas naturali come CO₂ (R744), ammoniaca (R717) e propano (R290): soluzioni efficienti ma con criticità in termini di pressione o infiammabilità;
- HFC di nuova generazione con GWP ridotto, come l’R32, che sta sostituendo progressivamente gas più impattanti nei climatizzatori.
Ogni alternativa presenta vantaggi e svantaggi in termini di efficienza, sicurezza e sostenibilità, e la scelta dipende dalle specifiche applicazioni.
Come comportarsi con impianti che contengono ancora Freon
Se il tuo impianto contiene ancora Freon, è importante sapere che:
- Qualsiasi intervento deve essere eseguito da tecnici certificati F-Gas;
- È vietato ricaricare impianti con gas vietati (es. R22);
- In caso di sostituzione o dismissione, il gas deve essere recuperato e smaltito secondo le norme vigenti;
- Conviene valutare la sostituzione dell’impianto con uno nuovo, più efficiente e in linea con le normative ambientali.
L’assistenza di un tecnico qualificato è fondamentale per evitare sanzioni e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.
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Da anni Tecnogas affianca tecnici e imprese nella gestione responsabile dei gas refrigeranti, fornendo prodotti certificati, consulenza normativa e soluzioni su misura per ogni applicazione HVAC-R.
Che si tratti di intervenire su impianti esistenti o di progettare nuove soluzioni a basso impatto ambientale, puoi contare su:
- Fornitura di gas alternativi al Freon, come R32, R290 o CO₂;
- Assistenza tecnica qualificata e aggiornamento costante sulle normative europee;
- Recupero e smaltimento dei gas fluorurati secondo regolamento F-Gas.
Scegliere Tecnogas significa fare un passo concreto verso l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità ambientale.
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FAQ
Il Freon è ancora legale in Italia?
Alcune tipologie di Freon sono ancora utilizzabili, ma molti dei più comuni (es. R22) sono vietati. È legale solo l’uso in impianti esistenti con specifiche limitazioni.
Che differenza c’è tra Freon e R32?
Il Freon identifica un gruppo di gas CFC/HCFC, mentre l’R32 è un HFC di nuova generazione con GWP più basso e nessun impatto sulla fascia di ozono.
Quanto è pericoloso il Freon per la salute?
In normali condizioni d’uso non è tossico per l’uomo, ma può provocare effetti negativi se inalato in grandi quantità o in ambienti non ventilati. Il vero pericolo è per l’ambiente.
Posso ricaricare un vecchio climatizzatore con Freon?
No, se il gas è tra quelli vietati (es. R22). È obbligatorio sostituire l’impianto o effettuare il retrofit con un refrigerante ammesso.
Che gas sostituisce il Freon?
Dipende dall’applicazione: oggi si usano HFO, R32, CO₂, propano o ammoniaca, in base a efficienza, normativa e sicurezza.






