L’argon è un gas inerte particolarmente apprezzato nella produzione vinicola di alta qualità. Grazie alla sua densità superiore rispetto all’aria e all’azoto, crea una barriera più stabile che protegge il vino dall’ossidazione. Questo lo rende ideale per processi critici come l’affinamento, la conservazione di vini pregiati e l’imbottigliamento.  

Anche se l’azoto offre un’alternativa più economica, l’argon è insostituibile in applicazioni dove la qualità deve essere preservata al massimo.

Azoto vs. Argon: quando scegliere l’Argon? 

Di seguito, una tabella che riassume i vantaggi di Azoto e Argon in tutte le fasi di produzione del vino in cui è necessario l’uso di gas. 

 

Fase/Processo 

Azoto 

Argon 

Pigiatura  Economico per prevenire l’ossidazione.  Non necessario. 
Fermentazione  Perfetto per rimuovere ossigeno.  Eccessivo per costi. 
Affinamento  Efficace per vini comuni.  Ideale per vini pregiati o di lungo affinamento. 
Rimontaggi/Travasi  Protezione economica.  Maggiore stabilità in lunghi processi. 
Saturazione serbatoi  Economico per grandi volumi.  Ottimale per vini costosi o particolari. 
Imbottigliamento  Buono per protezione base.  Scelta superiore per longevità e qualità. 

Argon, il segreto invisibile dietro ogni grande vino 

L’argon è unico per le sue proprietà fisiche e chimiche. Vediamo in dettaglio le sue applicazioni nella filiera vinicola: 

Affinamento

Durante l’affinamento, l’argon è utilizzato per proteggere vini pregiati dalla contaminazione ossidativa. Grazie alla sua densità, l’argon si stratifica sopra il liquido, creando una barriera stabile che impedisce l’ingresso dell’ossigeno. Questo è fondamentale nei lunghi periodi di affinamento, dove anche piccole quantità di ossigeno possono alterare i profili aromatici complessi del vino. 

Conservazione di campioni 

Per i piccoli volumi, come campioni di degustazione o vino conservato in bottiglie aperte, l’argon è il gas ideale. Poiché è più pesante dell’aria, si adagia sopra la superficie del vino, prevenendo il contatto con l’ossigeno senza la necessità di sigillare ermeticamente il contenitore. Questo garantisce che il vino mantenga inalterate le sue qualità anche dopo giorni o settimane. 

Sistemi di mescita e degustazione 

Nelle degustazioni professionali o nei sistemi di mescita al bicchiere, l’argon protegge il vino nelle bottiglie aperte. Agisce creando uno “scudo invisibile” che previene l’ossidazione anche in condizioni di uso frequente. Questa applicazione è particolarmente utile nei ristoranti e nelle enoteche che offrono vini di alta gamma al bicchiere. 

Imbottigliamento 

L’argon è spesso scelto durante l’imbottigliamento di vini pregiati grazie alla sua capacità di preservare al massimo la qualità del prodotto. Le sue applicazioni includono: 

  • Saturazione delle bottiglie e dei serbatoi: garantisce un ambiente privo di ossigeno prima del riempimento. 
  • Riempimento protetto: crea una barriera sopra il vino durante il processo di riempimento. 
  • Tappatura con iniezione di argon: la maggiore densità dell’argon garantisce che l’ossigeno venga completamente espulso, mantenendo la freschezza del vino per lunghi periodi. 

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L’argon rappresenta la scelta ideale per le cantine che producono vini di alta gamma e necessitano di una protezione superiore contro l’ossidazione. Grazie alla sua densità e inerzia chimica, garantisce risultati eccellenti nelle fasi più delicate come l’affinamento e l’imbottigliamento di vini pregiati. 

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