
Refrigeranti
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I gas refrigeranti sono fluidi termodinamici usati nei sistemi di raffreddamento e climatizzazione per assorbire e trasferire calore in modo efficiente.
Questi gas sono impiegati in impianti di refrigerazione, condizionamento d’aria (HVAC), pompe di calore e refrigerazione industriale. La loro funzione principale è quella di assorbire calore a bassa temperatura e pressione e rilasciarlo a temperatura e pressione più elevate, permettendo il ciclo frigorifero.
I refrigeranti possono essere suddivisi in diverse categorie:
- CFC (clorofluorocarburi): ormai vietati per l’alto impatto sull’ozono.
- HCFC (idroclorofluorocarburi): transitori, con minore impatto ambientale ma in fase di eliminazione.
- HFC (idrofluorocarburi): non danneggiano l’ozono ma hanno un elevato GWP (potenziale di riscaldamento globale).
- HFO (idrofluoroolefine): di nuova generazione, con basso GWP e buona efficienza termodinamica.
- Gas naturali: come CO₂ (R-744), ammoniaca (R-717) e idrocarburi (es. propano R-290), apprezzati per il basso impatto ambientale.
La scelta del gas refrigerante dipende da diversi fattori: applicazione, efficienza energetica, sicurezza, normative ambientali (come il regolamento europeo F-Gas), e compatibilità con i componenti dell’impianto.
In ambito industriale si prediligono refrigeranti naturali come ammoniaca e CO₂ per grandi impianti, mentre in ambito domestico e commerciale si utilizzano sempre più HFO e idrocarburi per ridurre le emissioni climalteranti.
I gas refrigeranti giocano un ruolo cruciale nell’efficienza energetica degli impianti e nella sostenibilità ambientale: la loro gestione corretta (riciclo, recupero, scelta a basso GWP) è fondamentale per il futuro del settore.









