Per eseguire il recupero del gas refrigerante servono tre cose: identificare il fluido, scegliere attrezzature compatibili e raccoglierlo in un contenitore dedicato, controllando il peso durante il trasferimento. Pressioni, infiammabilità e composizione del gas determinano come lavorare.

Di seguito trovi i controlli da fare e le differenze tra alcuni dei refrigeranti del catalogo Tecnogas. Le operazioni spettano a personale qualificato: collegamenti, pressioni finali e sequenza delle valvole vanno verificati sul manuale dell’impianto e del recuperatore.

Quale bombola usare per il recupero del gas refrigerante?

Utilizza un contenitore ricaricabile destinato al recupero, idoneo al refrigerante e alle condizioni di impiego. Prima di portarlo sul posto, verifica:

  • Compatibilità: gas ammesso, pressione consentita e idoneità agli A2L, se necessari.
  • Stato del recipiente: marcature leggibili, controlli periodici validi, valvole e corpo integri.
  • Capienza disponibile: massa massima ammessa per quel gas, tara e contenuto già presente.
  • Identificazione: nessun residuo di un refrigerante diverso o di provenienza sconosciuta.

Non usare una bombola monouso e non trasformare una bombola di fornitura del gas vergine in un recipiente di recupero senza una specifica idoneità a tale impiego. Non esiste una pressione, come “45 bar”, valida per tutti i refrigeranti: la CO₂ richiede valutazioni e attrezzature specifiche.

Quanto si può riempire?

Il limite da impostare sulla bilancia è una massa, espressa in kg, specifica per il gas e il contenitore. Richiedila al fornitore e rispetta le istruzioni del recipiente e i limiti applicabili al trasporto.

L’indicazione dell’80% non autorizza a convertire direttamente litri in chilogrammi: una bombola da 12 litri non contiene automaticamente 9,6 kg di qualsiasi refrigerante. Occorre lasciare spazio all’espansione del liquido e rispettare il limite più restrittivo applicabile.

Per acquistare contenitori dedicati esclusivamente al recupero, chiama Tecnogas allo 0266305380. Per il preventivo, comunica sigla del refrigerante, quantità da recuperare e modello del recuperatore: sono i dati utili per individuare il contenitore adatto. Puoi anche inviarci una richiesta tramite email.

Come recuperare il refrigerante: i controlli sul campo

La checklist seguente riguarda HFC e HFO; per R744 consulta il paragrafo dedicato.

  1. Identifica il gas. Leggi targa e registro degli interventi. Se sospetti una miscela errata o una contaminazione, verifica il contenuto con strumenti idonei prima di collegare attrezzature destinate a gas pulito.
  2. Prepara l’area. Assicura ventilazione, usa protezione per occhi e mani e, con R32 o R1234yf, elimina le fonti di innesco. Verifica l’idoneità dell’intera attrezzatura al fluido.
  3. Pesa la bombola prima di iniziare. Registra tara, peso iniziale e limite finale. Lasciala sulla bilancia durante l’operazione.
  4. Controlla tenuta e collegamenti. Segui lo schema del recuperatore; prepara tubazioni e recipiente evitando di introdurre aria nel gas raccolto.
  5. Recupera liquido e vapore. Se previsto dal manuale, trasferisci prima il liquido e poi il vapore residuo. Regola la portata secondo le istruzioni della macchina.
  6. Verifica il fine recupero. Raggiungi il valore prescritto, attendi il tempo indicato e controlla l’eventuale risalita della pressione. Un arresto momentaneo non dimostra che il circuito sia vuoto.
  7. Recupera i residui e registra il risultato. Esegui l’autosvuotamento previsto verso la bombola, chiudi le valvole e annota gas, provenienza, data e quantità recuperata.

Non mescolare refrigeranti diversi, neppure se destinati allo smaltimento. Tieni separato anche il gas sospetto o contaminato da quello destinato al riciclo.

Recupero R32, R410A e altri refrigeranti: cosa cambia?

La tabella comprende tutti i refrigeranti identificati da una sigla R presenti nella pagina Tecnogas. A1 indica assenza di propagazione della fiamma nelle condizioni di prova; A2L indica bassa infiammabilità e bassa velocità di combustione. La classe A1 non elimina i rischi legati a pressione e accumulo di gas.

Refrigerante Caratteristica Indicazione pratica per il recupero
R410A Miscela quasi azeotropica, A1 Verifica la compatibilità con le sue pressioni: un recuperatore adatto a R134a non è automaticamente adatto a R410A. Raccogli anche il vapore residuo.
R32 Fluido puro, A2L Usa recuperatore e contenitore idonei a R32/A2L. Controlla ventilazione e fonti di innesco. Non presenta il problema del frazionamento delle miscele.
R407C Miscela zeotropica, A1 Recupera l’intera carica prevista dall’intervento, compreso il vapore. Dopo perdite rilevanti, non presumere che la composizione sia ancora corretta.
R407F Miscela zeotropica, A1 Stessa logica dell’R407C, ma recipiente e identificazione separati: i due refrigeranti hanno composizioni diverse.
R134a Fluido puro, A1 Nessun frazionamento. In automotive verifica l’identità del gas e usa un circuito di servizio separato da quello dell’R1234yf.
R1234yf Fluido puro HFO, A2L Usa una stazione abilitata a R1234yf e i suoi raccordi dedicati. In automotive identifica il contenuto prima del recupero per evitare contaminazioni.
R448A Miscela zeotropica HFC/HFO, A1 Verifica l’ammissione del fluido nel manuale del recuperatore e raccogli liquido e vapore. Non unirlo all’R449A.
R449A Miscela zeotropica HFC/HFO, A1 Procedura analoga all’R448A con attrezzatura compatibile; mantieni separata la raccolta, anche negli interventi di retrofit.
R452A Miscela zeotropica HFC/HFO, A1 Recupera con attrezzatura compatibile e completa la raccolta del vapore. Nei gruppi frigoriferi verifica le sezioni che possono trattenere refrigerante.
R744 CO₂, fluido puro, A1 Richiede una procedura specifica per CO₂ e alta pressione. Non usare il normale kit di recupero HFC senza esplicita idoneità.

Riferimenti tecnici: schede prodotto Tecnogas e documentazione dei produttori.

Le miscele vanno recuperate soltanto in fase liquida?

No. Recupero e ricarica sono operazioni diverse. Per R407C, R407F, R448A, R449A e R452A occorre raccogliere anche il vapore residuo: fermarsi dopo il liquido lascia refrigerante nell’impianto.

Il frazionamento è la variazione delle proporzioni dei componenti di una miscela. Può diventare rilevante dopo determinate perdite o prelievi parziali. Recuperare il gas non ripristina una composizione già alterata. La prescrizione di prelevare una miscela in fase liquida per la ricarica non significa che durante il recupero si debba abbandonare il vapore.

Perché il recupero della CO₂ è un caso a parte?

L’R744 lavora a pressioni elevate. Una depressurizzazione impropria può produrre ghiaccio secco e ostruzioni; un rilascio in un locale può creare un’atmosfera pericolosa.

La CO₂ non è un F-gas: l’obbligo di recupero dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2024/573 non si applica a essa. Svuotamento, eventuale recupero e depressurizzazione devono seguire la procedura del costruttore, con attrezzature specifiche e gestione sicura degli scarichi. Non trasferire automaticamente alla CO₂ la procedura usata per R410A.

Il gas recuperato si può riutilizzare?

Il semplice trasferimento in bombola non certifica la qualità del refrigerante. Per gli F-gas, l’articolo 8 del Regolamento (UE) 2024/573 richiede riciclo o rigenerazione prima dell’impiego del gas recuperato per caricare o ricaricare apparecchiature.

  • Riciclo: trattamento di pulizia di base, per esempio filtrazione ed essiccazione.
  • Rigenerazione: trattamento in impianto autorizzato per ottenere caratteristiche equivalenti al prodotto vergine rispetto all’uso previsto.
  • Distruzione: destinazione attraverso operatori autorizzati quando il gas non viene avviato a riutilizzo.

Prima della raccolta concorda la destinazione e i requisiti del contenitore con chi riceverà il gas. La sola scritta “recupero” non sostituisce le etichette obbligatorie. Per gas riciclati, rigenerati o destinati alla distruzione valgono l’articolo 12 del Regolamento 2024/573 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2174.

Per qualifiche e certificazioni, i riferimenti comprendono l’articolo 10 del Regolamento 2024/573, il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215 per le attività e apparecchiature che disciplina, e il D.P.R. 146/2018 per il sistema nazionale. La qualifica deve corrispondere all’attività svolta: refrigerazione fissa e climatizzazione auto non sono automaticamente equivalenti.

Contenitori per recupero e gas refrigeranti vergini da Tecnogas

Chiama Tecnogas allo 0266305380 per ricevere un preventivo per l’acquisto dei contenitori dedicati esclusivamente al recupero. Indica il gas da raccogliere e i kg previsti per ogni intervento.

Se occorre una nuova carica, disponiamo anche di gas refrigeranti vergini: consulta le schede dei refrigeranti Tecnogas oppure contattaci indicando il fluido previsto dal costruttore. Acquisto e utilizzo restano soggetti ai requisiti professionali e alle restrizioni applicabili all’impianto.