Riduttori di pressione
Evita ricerche complesse tra codici e tabelle, ci pensiamo noi.
Inviaci i dettagli della tua esigenza tramite il modulo sottostante. I nostri tecnici analizzeranno i dati per proporti la soluzione più idonea, valutando diverse opzioni: dalle configurazioni standard al miglior rapporto qualità-prezzo fino ai sistemi ad alte prestazioni.
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Posso utilizzare lo stesso riduttore per gas diversi?
Assolutamente no. Ogni gas ha caratteristiche chimiche e fisiche diverse (infiammabile, comburente, inerte). Per evitare incidenti gravi e garantire la tenuta, le normative prevedono attacchi specifici che rendono impossibile montare un riduttore sulla bombola di gas sbagliata. Mai utilizzare adattatori non certificati.
Che differenza c’è tra un riduttore a manometri e uno con flussometro?
Dipende dal lavoro che devi svolgere:
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Scegli i manometri (misura in bar) se ti serve conoscere la pressione di uscita (es. per taglio plasma, spurgo condizionatori, gonfiaggio).
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Scegli il flussometro (misura in litri al minuto) se ti occupi di saldatura (MIG/TIG). In questo caso non ti interessa la pressione, ma la quantità di gas che protegge la saldatura. Il flussometro è molto più preciso per questo scopo.
Come scelgo la scala del manometro di uscita (0-4 bar, 0-10 bar, 0-60 bar)?
La regola d’oro è lavorare nel terzo centrale della scala per avere precisione.
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Se devi lavorare a 3 bar, non prendere un riduttore da 60 bar (sarebbe impreciso), prendi quello da 0-6 o 0-10 bar.
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Se devi collaudare impianti (HVAC) a 40 bar, ti serve obbligatoriamente la versione alta pressione (0-60 bar).
Quali riduttori sono adatti al settore alimentare (es. spillatura birra, confezionamento)?
I riduttori industriali possono contenere lubrificanti o materiali non certificati per il contatto con alimenti.
Non affidarti al “sentito dire”. Un riduttore idoneo al contatto con alimenti (per spillatura bevande, confezionamento MAP, enologia) deve obbligatoriamente rispettare il Regolamento (CE) 1935/2004. Per riconoscerlo devi cercare tre indicatori fondamentali:
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Il simbolo “bicchiere e forchetta”: deve essere stampigliato sul corpo del riduttore o chiaramente indicato sull’etichetta/confezione.
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La dicitura MOCA: il produttore deve fornire la Dichiarazione di Conformità MOCA, che traccia l’intera filiera produttiva.
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Lubrificanti specifici: a differenza di quelli industriali, i riduttori alimentari sono assemblati utilizzando grassi e lubrificanti certificati per contatto accidentale con alimenti (es. NSF H1), inodori e atossici.
Mi serve un riduttore “oil-free”: cosa significa?
Significa che il riduttore è stato sgrassato in produzione ed è privo di idrocarburi. È obbligatorio per l’ossigeno, poiché l’ossigeno ad alta pressione a contatto con oli o grassi può causare esplosioni spontanee. Tutti i nostri riduttori per ossigeno sono certificati oil-free.
Perché alcuni riduttori costano molto più di altri? (Singolo vs Doppio stadio)
La differenza sta nella stabilità dell’erogazione.
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Singolo stadio: è la scelta standard per officina. La pressione d’uscita può variare leggermente man mano che la bombola si svuota.
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Doppio stadio: mantiene la pressione d’uscita identica dalla bombola piena fino all’ultima goccia. È indispensabile per laboratori, gascromatografia e taglio laser di precisione.




