L’argon è uno dei gas tecnici più diffusi nell’industria moderna. Se lo utilizzi per saldatura, analisi di laboratorio, elettronica o processi metallurgici, sai che offre stabilità, inerzia chimica e qualità costante. Nonistante ciò, come tutti i gas compressi, richiede una gestione professionale, un approccio rigoroso alla sicurezza e il rispetto di alcune normative.
In questo articolo, ti guideremo attraverso i rischi reali, gli obblighi normativi e le buone pratiche da adottare, mostrandoti il supporto che un’azienda specializzata come Tecnogas può offrirti per garantire un utilizzo sicuro e conforme del gas argon.
Perché la sicurezza del gas argon è fondamentale nell’industria
Un gas inerte, ma non privo di rischi
Probabilmente conosci già l’argon come un gas inerte, non tossico, non corrosivo e non infiammabile. La sua stabilità lo rende ideale per molti processi, soprattutto quando hai bisogno di evitare reazioni indesiderate con l’ossigeno.
Tuttavia, l’assenza di rischi chimici non significa assenza di pericoli.
Il principale rischio che devi considerare è l’asfissia. Questo pericolo si manifesta quando il gas, essendo più pesante dell’aria, si accumula in ambienti chiusi o poco ventilati e spiazza l’ossigeno.
Una riduzione della concentrazione di ossigeno sotto il 19,5% può già compromettere le funzioni cognitive, mentre valori inferiori al 10% comportano la perdita di sensi e un rischio mortale.
Dato che l’argon è inodore, incolore e insapore, non ti fornisce alcun segnale percettivo della sua presenza. Per questo motivo, il controllo dell’ambiente e la prevenzione diventano assolutamente cruciali.
Dove si usa l’argon e perché serve una gestione rigorosa
L’argon trova impiego in numerosi settori industriali e probabilmente anche tu lo utilizzi in uno di questi scenari:
- Saldatura MIG/TIG e processi di metallizzazione.
- Industria alimentare, per l’inertizzazione nel confezionamento protettivo.
- Elettronica e semiconduttori, dove hai bisogno di un’atmosfera controllata.
- Laboratori e analisi strumentali, come carrier gas in cromatografia.
In tutti questi contesti, una gestione superficiale può portare a incidenti, inefficienze produttive, sprechi o gravi rischi per il tuo personale.
I rischi principali nell’uso dell’argon
Rischio di asfissia in ambienti confinati
Quando l’argon fuoriesce da bombole o impianti, tende a stratificarsi verso il basso, proprio perché è più denso dell’aria. Questo può provocare una pericolosa riduzione dell’ossigeno, con sintomi come respirazione accelerata, difficoltà di concentrazione, vertigini e perdita di coscienza.
Per prevenire questo rischio, devi garantire:
- Una ventilazione adeguata e costante dell’ambiente di lavoro.
- Il monitoraggio dell’ossigeno con sensori certificati, specialmente in aree critiche.
- Procedure di accesso sicure per gli ambienti confinati.
- Una formazione specifica per tutto il personale che opera in queste aree.
Rischi legati alla pressione delle bombole
L’argon viene fornito in bombole ad alta pressione (fino a 200 bar). I rischi, in questo caso, non derivano dal gas, ma dall’energia immagazzinata nel contenitore.
I principali pericoli a cui devi prestare attenzione sono:
- Danneggiamento della valvola, che può trasformare la bombola in un proiettile.
- Caduta della bombola, che può causare rotture o instabilità dell’impianto a cui è collegata.
- Aperture improvvise del rubinetto, con possibili proiezioni di materiali.
Ricorda sempre di movimentare la bombola correttamente, proteggerla con il suo tappo e fissarla in modo sicuro durante l’uso.
Rischi nell’uso improprio durante processi industriali
Una cattiva gestione durante le lavorazioni può portare a situazioni pericolose. Esempi pratici includono:
- Utilizzo di tubazioni non idonee a sopportare la pressione di esercizio.
- Collegamenti non serrati correttamente, che possono causare perdite invisibili di argon.
- Portate di gas eccessive durante la saldatura, che generano sprechi e saturano l’ambiente.
- Mancanza di controlli periodici su riduttori, torce e manichette.
Normative di riferimento per l’uso dell’argon
Normative europee e italiane sui gas compressi
Quando utilizzi e trasporti l’argon, devi rispettare diversi riferimenti normativi:
- ADR (Accordo europeo per il trasporto di merci pericolose su strada): Classifica l’argon come gas compresso non infiammabile (classe 2.2) e definisce i tuoi obblighi per trasporto, imballaggio ed etichettatura.
- D.Lgs 81/2008 – Sicurezza sul lavoro: Definisce gli obblighi del datore di lavoro per la formazione, la valutazione dei rischi (inclusi quelli da atmosfera ipossica) e la fornitura di DPI.
- UNI EN ISO 14175: È la normativa tecnica che classifica i gas e le miscele per i processi di saldatura.
Etichettatura e classificazione dell’argon
Sull’etichetta della bombola devono essere sempre riportate informazioni chiare. L’argon è classificato come Gas compresso (Classe 2.2) e richiede il pittogramma della bombola di gas. L’etichetta deve inoltre indicare la denominazione, il numero ONU (UN 1006), i pericoli associati e il nome del fornitore.
Obblighi dell’azienda utilizzatrice
Se la tua azienda usa argon, devi garantire per legge:
- Ventilazione adeguata delle aree di utilizzo e di stoccaggio.
- Immagazzinamento sicuro delle bombole.
- Formazione obbligatoria del personale sull’uso degli impianti gas.
- Manutenzione periodica di riduttori, valvole e linee di distribuzione.
Buone pratiche per la gestione sicura del gas argon
Stoccaggio corretto delle bombole
Per uno stoccaggio a norma, assicurati di:
- Posizionare le bombole sempre in verticale e fissarle con catene o staffe.
- Scegliere un ambiente asciutto e ben ventilato.
- Tenerle lontane da fonti di calore e linee elettriche.
- Proteggere la valvola con l’apposito tappo quando la bombola non è in uso.
- Separarle da gas infiammabili o combustibili.
Trasporto e movimentazione in conformità ADR
Durante la movimentazione, interna o esterna, ricorda sempre di:
- Assicurare le bombole contro cadute e urti.
- Utilizzare sempre il tappo di protezione della valvola.
- Impiegare un veicolo idoneo e, se necessario, dotato della documentazione ADR.
- Formare il personale sui rischi legati ai gas compressi.
Controllo perdite e manutenzione periodica
Pianifica controlli periodici che includano:
- Ispezione visiva delle condizioni della bombola.
- Verifica di guarnizioni, raccordi e tubi flessibili.
- Ricerca di perdite con soluzioni a base di sapone (mai con fiamme libere).
- Sostituzione dei componenti usurati.
- Controllo del corretto funzionamento dei riduttori di pressione.
Uso sicuro nelle postazioni di lavoro
Nella tua postazione di saldatura o produzione:
- Imposta sempre la portata di gas adeguata al processo.
- Controlla che torce e manichette non siano danneggiate.
- Evita flussi eccessivi che creano turbolenze e sprechi.
- Assicura un buon ricambio d’aria, soprattutto in cabine di saldatura.
Gestire l’argon in sicurezza significa prevenire rischi e migliorare l’efficienza
Come hai visto, l’argon è un alleato fondamentale per la tua produzione, ma la sua gestione richiede rigore, consapevolezza e rispetto delle normative. I rischi principali – asfissia, alta pressione e uso improprio – possono essere completamente prevenuti attraverso procedure corrette, una buona formazione e controlli periodici.
Scegliere un partner competente come Tecnogas significa avere la certezza di una fornitura di qualità e di un supporto completo per la sicurezza.
Con noi, sicurezza e qualità vanno sempre di pari passo. Per consulenze dedicate, audit sui tuoi impianti o per la formazione del personale, il nostro team tecnico è a tua completa disposizione.
FAQ
L’argon è pericoloso?
Non è tossico né infiammabile, ma può provocare asfissia se sostituisce l’ossigeno in un ambiente chiuso. È inodore e non percepibile: per questo servono procedure e ventilazione adeguata.
Quali sono i principali rischi delle bombole di argon?
I rischi derivano dalla pressione interna e non dal gas in sé: caduta bombole, rottura valvola, aperture improvvise e proiezioni. Il corretto fissaggio elimina quasi completamente questi rischi.
Quali normative regolano l’uso dell’argon nell’industria?
Le principali sono: ADR per il trasporto, D.Lgs 81/2008 per la sicurezza sul lavoro, e UNI EN ISO 14175 per la classificazione dei gas di saldatura.
Come si devono stoccare le bombole di argon?
In verticale, fissate, in locali ventilati, lontano da calore e protette da urti. Essenziale mantenere il tappo valvola quando non utilizzate.









