Con l’aumento dei costi energetici, le stufe a gas portatili sono tornate a essere una soluzione molto popolare per il riscaldamento domestico. Tuttavia, il loro utilizzo porta con sé una domanda fondamentale: quanto sono sicure?
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio il funzionamento, i rischi, le normative vigenti e i sistemi di protezione che rendono i modelli moderni molto diversi da quelli del passato.
Criteri di scelta e normative di riferimento
Per scegliere la bombola più adatta occorre considerare diversi fattori:
- Capacità e durata: scegliere la capacità della bombola in base alla dimensione dell’ambiente e alla frequenza d’uso.
- Certificazioni e standard di sicurezza: tutte le nostre bombole rispettano rigorosamente le normative europee e nazionali (UNI EN 1442, UNI EN ISO 11118), garantendo la massima sicurezza e qualità.
- Data di revisione e collaudo: assicurarsi che la bombola abbia superato recenti controlli obbligatori chiaramente riportati sulla bombola stessa, garantendo integrità e sicurezza nel tempo.
Sai come gestire una bombola di gas e le sue componenti in modo sicuro?
Cosa sono le stufe a gas con bombola
Le stufe a gas con bombola sono apparecchi per il riscaldamento portatile che funzionano grazie alla combustione di GPL (Gas di Petrolio Liquefatto), solitamente una miscela di butano e propano contenuta in bombole sostituibili.
A differenza delle stufe elettriche, che dipendono da una presa di corrente e generano calore per effetto Joule (spesso con costi in bolletta più elevati), le stufe a gas producono una fiamma viva che riscalda l’ambiente per irraggiamento o convezione. Si distinguono anche dalle stufe a metano, poiché non necessitano di allaccio alla rete fissa del gas né di canna fumaria (nella maggior parte dei modelli portatili catalitici o a infrarossi).
Grazie alla loro elevata potenza termica e portabilità, gli ambiti di utilizzo più comuni includono:
- Abitazioni: come fonte di calore integrativa in salotti o stanze di passaggio.
- Garage e officine: dove spesso manca il riscaldamento centralizzato.
- Case vacanza: per riscaldare rapidamente ambienti poco utilizzati.
- Campeggi: (utilizzando modelli specifici per esterno o verande).
Le stufe a gas con bombola sono sicure?
Per rispondere direttamente a questa domanda (e soddisfare le esigenze di chi cerca una risposta rapida): sì, le stufe a gas con bombola sono sicure, ma solo a patto che siano conformi alle normative CE e vengano utilizzate correttamente.
La sicurezza non è un concetto assoluto, ma dipende da una combinazione di fattori. Non bisogna demonizzare questa tecnologia: i rischi associati alle stufe a gas derivano quasi sempre da:
- Utilizzo di apparecchi vecchi, maltenuti o privi di dispositivi di sicurezza moderni;
- Mancanza di adeguata ventilazione nell’ambiente;
- Errori umani nel collegamento della bombola o nel posizionamento.
Se si acquista un prodotto certificato e si rispettano le regole di buon senso, il livello di rischio è estremamente basso e comparabile a molti altri elettrodomestici.
Quali sono i principali rischi delle stufe a gas con bombola
Nonostante i miglioramenti tecnologici, trattandosi di dispositivi che generano una fiamma libera e utilizzano combustibile infiammabile, esistono dei rischi intrinseci che l’utente deve conoscere.
Rischio di fuga di gas
È il timore più comune. Una fuga può verificarsi se il tubo di gomma è scaduto o fessurato, se le fascette non sono strette bene o se la guarnizione del regolatore è usurata. Fortunatamente, il GPL viene odorizzato artificialmente con sostanze dallo sgradevole odore di zolfo proprio per rendere immediatamente percepibile anche la minima perdita prima che la concentrazione diventi pericolosa.
Rischio di monossido di carbonio
Questo è il pericolo più insidioso perché il monossido di carbonio (CO) è inodore e incolore. Si genera quando la combustione non avviene correttamente a causa della mancanza di ossigeno nella stanza. Se si utilizza la stufa in ambienti troppo piccoli e sigillati, senza ricambio d’aria, il monossido può saturare l’ambiente causando conseguenze gravi.
Rischio di incendio o ribaltamento
Il calore intenso generato dal pannello radiante può incendiare materiali infiammabili se posti troppo vicini (tende, divani, coperte). Inoltre, urti accidentali (causati da animali domestici o bambini) possono far ribaltare la stufa, creando un immediato pericolo di incendio se l’apparecchio non è dotato di sistemi di spegnimento automatico.
Sistemi di sicurezza delle moderne stufe a gas
Le stufe a gas oggi in commercio non hanno nulla a che vedere con i modelli di 30 anni fa. La tecnologia ha introdotto tre livelli di protezione fondamentali che agiscono attivamente per prevenire incidenti.
Valvola di sicurezza (Termocoppia)
È il sistema base presente su tutte le stufe a norma. Una termocoppia rileva costantemente la temperatura della fiamma. Se la fiamma si spegne accidentalmente (ad esempio per una folata di vento), la valvola si raffredda e blocca meccanicamente l’erogazione del gas in pochi secondi, impedendo che si disperda nell’ambiente.
Sensore antiribaltamento
Questo dispositivo è un interruttore di sicurezza che rileva l’inclinazione dell’apparecchio. In caso di urto violento o caduta della stufa, il sensore interviene interrompendo immediatamente il funzionamento e spegnendo la fiamma.
Sensore di ossigeno (ODS – Oxygen Depletion Sensor)
L’ODS è forse l’innovazione più importante per la salute. Analizza costantemente la qualità dell’aria: se la percentuale di ossigeno nella stanza scende sotto una soglia di sicurezza (solitamente intorno all’1,5% rispetto al livello normale), l’analizzatore spegne automaticamente la stufa prima che la combustione inizi a produrre monossido di carbonio in quantità pericolose.
Certificazioni di sicurezza
Mai acquistare prodotti di importazione dubbia o privi di documentazione. Una stufa sicura deve obbligatoriamente riportare il marchio CE (con il numero dell’organismo notificato) e fare riferimento alla normativa EN 449 (per stufe a gas domestiche).
Normative e regole di sicurezza da rispettare
Per garantire la massima sicurezza, esistono regole precise dettate dalle normative UNI CIG e più in generale, dal buon senso tecnico:
- Divieti di installazione: è vietato utilizzare stufe a gas portatili in camere da letto, bagni, seminterrati o in locali con volume inferiore ai 15 metri cubi (per i modelli standard).
- Aerazione: i locali dove è in funzione la stufa devono essere dotati di aperture di ventilazione permanente o, in alternativa, è necessario garantire un frequente ricambio d’aria aprendo le finestre.
- Manutenzione del tubo: il tubo di gomma del gas ha una data di scadenza stampata sopra (solitamente 5 anni). Va sostituito tassativamente entro quella data.
- Regolatore di pressione: deve essere a taratura fissa e idoneo per GPL, sostituito periodicamente (ogni 10 anni circa o se presenta segni di usura).
Come usare una stufa a gas con bombola in modo sicuro
La sicurezza dipende per il 50% dalla macchina e per il 50% dall’utente. Ecco le best practices operative.
Dove posizionare la stufa
La stufa deve essere collocata su una superficie stabile, piana e ignifuga. Mantenere una distanza di sicurezza di almeno 50 cm laterali e 1-2 metri frontali da qualsiasi materiale infiammabile come tende, poltrone, mobili in legno o vestiti stesi ad asciugare.
Come collegare correttamente la bombola
- Utilizzare un regolatore di pressione certificato;
- Inserire il tubo portagomma a fondo e fissarlo saldamente con fascette metalliche a vite (non usare fil di ferro o fascette di plastica);
- Verifica perdite: dopo il cambio bombola, spruzzare una soluzione di acqua e sapone sui raccordi. Se si formano bolle, c’è una perdita. Mai usare un accendino per cercare perdite di gas.
Buone pratiche di utilizzo quotidiano
Nel quotidiano, è bene seguire queste indicazioni per uso sicuro della stufa:
- Non lasciarla mai incustodita: spegnere sempre la stufa se si esce di casa, anche per poco tempo.
- Spegnerla prima di dormire: non addormentarsi mai con la stufa accesa.
- Non spostarla accesa: le vibrazioni potrebbero attivare i sensori di sicurezza o danneggiare la combustione.
Stufa a gas con bombola vs altre soluzioni di riscaldamento
Confrontiamo brevemente la stufa a gas con le alternative più comuni per capire se è la scelta giusta per te.
| Caratteristica | Stufa a Gas (GPL) | Stufa Elettrica | Stufa a Pellet | Riscaldamento Centralizzato |
| Costo Iniziale | Basso | Molto Basso | Alto | N/A (Installato) |
| Costo di Esercizio | Medio/Basso | Alto | Basso | Variabile |
| Potenza Termica | Alta (riscalda subito) | Media | Molto Alta | Diffusa |
| Sicurezza | Richiede attenzione | Alta | Alta | Massima |
| Umidità | Produce umidità | Secca l’aria | Secca l’aria | Secca l’aria |
La stufa a gas vince per potenza immediata e indipendenza dalla corrente elettrica, ma perde contro l’elettrico in termini di sicurezza assoluta e contro il pellet per il costo del combustibile sul lungo periodo.
FAQ sulla sicurezza della stufa a gas
Le stufe a gas con bombola possono esplodere?
È un evento estremamente raro e quasi mai causato dalla stufa in sé. Le “esplosioni” sono solitamente deflagrazioni causate da una fuga di gas che ha saturato l’ambiente. I moderni sistemi di sicurezza (termocoppia) prevengono proprio le fughe accidentali.
È pericoloso dormire con una stufa a gas accesa?
Sì, è assolutamente sconsigliato e pericoloso. Durante il sonno non è possibile accorgersi di eventuali malfunzionamenti o dell’aumento di monossido di carbonio. La stufa va sempre spenta prima di andare a letto.
Serve un rilevatore di monossido di carbonio?
Non è obbligatorio per legge se la stufa è portatile, ma è caldamente raccomandato. È un dispositivo economico che offre un livello di sicurezza aggiuntivo salvavita.
Posso usare una stufa a gas in garage?
Sì, a patto che il garage sia ben ventilato e non sia interrato (il GPL è un gas pesante e tende a ristagnare in basso in caso di perdita, creando sacche pericolose nei locali sotto il livello del suolo).
Quanto dura una bombola di gas per una stufa?
Dipende dalla potenza utilizzata. Una bombola standard da 15 kg, utilizzata su una stufa a media potenza (circa 2500-3000 W), può durare dalle 60 alle 80 ore di funzionamento.
Sai come gestire una bombola di gas e le sue componenti in modo sicuro?






